(AdnKronos) – Al gruppo intanto c’è stato uno scontro sul numero di voti sui quali lasciare libertà di coscienza. La proposta di Zanda è stata di dare libertà su tre emendamenti. Tra questi quello sull’affido rafforzato di Stefano Lepri. Ed è stato proprio il senatore cattodem ad intervenire nel gruppo per chiedere che i voti in libertà fossero almeno 9. L’assemblea quindi si è conclusa senza un voto.
Resta la proposta di Zanda sui tre voti in libertà, una proposta che il capogruppo ha lasciato aperta: “La decisione è politica, su un provvedimento preciso in situazione estrema. Decisione politica -ha argomentato- perché vogliamo approvare provvedimento. 3 non è numero chiuso, ripeto: ma vediamoci, capiamo e studiamo. Se il tuo e’ intervento -ha detto a Lepri- è per esporre una posizione bene, se è per contarci allora lo si dica. Abbiamo raggiunto faticosamente l’unità”.
Comunque a prescindere dai voti segreti e dai voti in libertà, i vertici Pd restano ottimisti: “Abbiamo ampiamente i numeri”, è la valutazione. Oggi alle 16 e 30 inizierà l’esame degli articoli. Come prima cosa dovrebbe essere messo ai voti l’ordine del giorno Quagliariello-Calderoli sul non passaggio agli articoli e per il quale si vorrebbe chiedere il voto segreto. “Non si può fare, anche se lo spacchettano”, dicono dal Pd in cui si scommette sul voto palese e si scommette sul fatto che “i numeri saranno gli stessi del voto sulle pregiudiziali”, che sono state respinte la settimana scorsa con un’ampia maggioranza. Dopodichè ci sarà l’illustrazione degli emendamenti che continuerà per tutta la giornata di domani.