Roma, 7 gen. (AdnKronos) – “L’onorevole Cirinnà osserva che la pratica dell’utero in affitto é già punita per la legge italiana. Alfano propone di trasformare tale pratica in un reato universale punibile anche se compiuto all’estero da cittadini stranieri? É difficilmente proponibile. Il ministro Alfano non ha certo bisogno che intervenga io a difenderlo ma, a rigor di logica, esiste pure un’altra alternativa: renderlo punibile per cittadini italiani che lo commettano all’estero”. Lo dichiara Rocco Buttiglione,vicepresente vicaro dei deputati di Area popolare (Ncd- Udc).
“Ma forse basta meno. Cirinná sostiene che la sua proposta di legge non ha nulla a che vedere con l’utero in affitto. Se questo é vero non avrà difficoltà a scrivere nella legge che i bambini prodotti per mezzo dell’utero in affitto non possono essere adottati da coloro che ne hanno commissionato la produzione. Questo eliminerebbe ogni equivoco. Non si ledono i diritti del bambino che ha comunque un genitore biologico ( in realtà due ma presumibilmente la madre che ha dato l’utero in affitto non lo riconoscerebbe)”.
“Il bambino resterebbe in ogni caso, ove ne ricorresse la necessità, da terzi non coinvolti nell’affitto dell’utero. In realtà il bambino viene protetto da un possibile adottante chiaramente non idoneo perché vuole il bambino non per amore del bambino stesso ma come strumento per soddisfare una propria pulsione egoistica. L’istituto dell’adozione esiste per provvedere a bambini che già esistono e non per produrre bambini da dare poi in adozione. Se il Partito Democratico adottasse questa linea scrollerebbe da se il sospetto della ipocrisia e faciliterebbe di molto un consenso della maggioranza di governo su questo provvedimento”, conclude Buttiglione.