(AdnKronos) – “Nel pieno rispetto delle opinioni di tutti, anche degli attuali sottoscrittori del manifesto, ci si chiede perché la Cirinnà -prosegue Binetti- non trasformi il suo ddl sulle unioni civili in una vera e propria legge sul matrimonio omosessuale, evitando di tergiversare e di fare del bizantinismo linguistico, quando ciò che si pretende è legittimare a tutti gli effetti il matrimonio omosessuale”.
“Non è certamente ciò che chiedeva la Corte costituzionale con la sua famosa sentenza – spiega Binetti – ma è ciò che sta diventando questo disegno di legge che chiama a raccolta ogni giorno nuovi sponsor per giustificare il processo di trasformazione dall’idea iniziale. E allora tanto vale che tutti, ma proprio tutti gli italiani lo sappiano e che anche i colleghi parlamentari più distratti si rendano conto senza ombra di dubbi di ciò che si sta per votare. Di ciò che la Cirinnà sostiene essere il pensiero forte e condiviso del Pd”.
“L’onestà intellettuale, la lealtà e la chiarezza nella coalizione almeno tra le forze di maggioranza, il rispetto per le famiglie italiane e soprattutto il rispetto dovuto a tutti i minori, che nonostante tutto si fidano degli adulti, impone che a questo punto si dica con chiarezza cosa è e cosa sta diventando la legge Cirinnà. Non più una legge sulle unioni civili -conclude Binetti- ma una nuova legge sulle adozioni; non una legge per persone omosessuali, ma per bambini che vivono con coppie omosessuali”.