Home Nazionale Umberto Eco: l’addio laico di Milano con politici e gente comune/Adnkronos (2)

Umberto Eco: l’addio laico di Milano con politici e gente comune/Adnkronos (2)

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(AdnKronos) – Tra le migliaia di persone che assistono alla cerimonia c’è anche Roberto Benigni. “Faceva bene al mondo, era una cosa bella. Peccato che non ci sia più perché di persone come lui ce n’è più bisogno sulla terra che in cielo. Lì ce n’è tante di belle persone, qua ne rimangono poche; quindi quando si perde una persona così è un grande dolore”, dice il comico toscano. Intorno alla sua bara ci sono gli amici di sempre Gianni Coscia, il fisarmonicista con cui Eco suonava ‘La follia’ di Arcangelo Corelli note che accompagnano la cerimonia; Moni Ovadia che gli rivolge una benedizione laica “perché Dio accoglie i credenti ma predilige i laici” e ancora Furio Colombo, Carlo Debenedetti.
C’è anche l’editrice e fondatrice de ‘La nave di Teseo’, Elisabetta Sgarbi, con cui Eco aveva iniziato intrapreso di recente questa avventura nel mondo dell’editoria. Tante le fasce tricolori: presenti il sindaco di Torino Piero Fassino, i sindaci con i gonfaloni di Alessandria città natale dello scrittore, di Monte Cerignone il paese delle Marche dove si trova la sua casa di campagna e di San Leo nel Riminese che gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Presenti anche i vertici dell’università di Bologna che ricorderà lo studioso conosciuto in tutto il mondo.
A chiudere la cerimonia è il nipote Emanuele. “Caro nonno volevo fare una lista delle cose fatte insieme 15 anni. Da piccolo ricordo il tuo affetto, la tua generosità e la tua saggezza, crescendo la tua intelligenza e la tua ironia che non mancava mai, poi tutte le cose che mi hai trasmesso. Averti come nonno mi ha riempito di orgoglio. Grazie nonno”. Milano non vuole dimenticare Umberto Eco: il suo nome potrebbe finire tra quelli celebri del Famedio.