(AdnKronos) – Le quattro serate evento scritte da Mika, Ivan Cotroneo, Tiziana Martinengo e Giulio Mazzoleni, per la regia di Fabio Calvi, portano in scena anche storie in cui la musica è stata occasione di riscatto sociale come nel caso dell’orchestra giovanile di quartiere ‘Sanitansamble’ di Napoli. In un’atmosfera da grande varietà, in un ambiente surreale e colorato, luogo dove tutto è possibile, Mika proverà a recuperare le atmosfere degli spettacoli di una tv degli anni Cinquanta e Sessanta, “romantica, capace di far sognare e ballare” senza volgarità, liberamente ispirata “ai grandi show di Mina, alle provocazioni di Renzo Arbore con ‘Indietro tutta’ o ‘Quelli della notte’. Programmi molto alti e molto popolari”.
Gli ingredienti “più importanti” del programma saranno “cuore ed emozioni” sottolinea l’artista. “Non è stata per niente una scelta economica. Con questa decisione ho preso un rischio e ho messo nel progetto tutto quello che ho. Non voglio parlare di share, speriamo di fare abbastanza bene. Gli italiani mi hanno lasciato entrare nei loro salotti e ora io apro loro casa mia in uno show musicale dove tutto può succedere”.
Il ruolo da one man show non preclude quello di cantante – “Faccio musica da quando avevo 11 anni, ma cerco di fare sempre cose diverse”, ricorda – e “ora ho imparato come rimanere me stesso” anche nel piccolo schermo. “Il momento in cui sono entrato per la prima volta nello studio è stata un’emozione straordinaria: lo show che avevo a lungo sognato dopo diversi mesi di intensissimo lavoro è diventato realtà. Ho con me talenti artistici e tecnici straordinari. Non vedo l’ora – conclude Mika – di svelare al pubblico questo fantastico progetto”.