(AdnKronos) – (Adnkronos) – In particolare, sulla scorta delle risultanze acquisite nel corso delle investigazioni, tra cui il sequestro delle polizze false, è stato acclarato che il broker, in poco meno di dieci anni, è riuscito a lucrare, grazie alle sue condotte delittuose, oltre due milioni di euro “esentasse”. Proprio per la percezione indebita di proventi “in nero”, il responsabile del reato di truffa, sotto il profilo fiscale, dovrà versare all’Erario le somme non dichiarate e le relative sanzioni.
Inoltre, risponderà delle numerose violazioni che gli sono state contestate con riferimento al trasferimento di denaro contante per importi superiori ai limiti consentiti dalla normativa antiriciclaggio. Il servizio è una conferma dell’impegno del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso a tutela del risparmio come bene pubblico, con l’obiettivo di contrastare le frodi e le azioni truffaldine ai danni dei risparmiatori, che finiscono per ledere la trasparenza ed alterare il regolare funzionamento dei mercati dei capitali.