(AdnKronos) – (Adnkronos) – Il sodalizio criminale, oltre al sistema delle “cartiere”, si avvaleva anche dei servizi logistici offerti da due depositi fiscali, servendosi di un conto corrente bancario di garanzia (cosiddetto escrow), mediante il quale simulava pagamenti verso le imprese fittiziamente costituite.
La lotta alle frodi ed agli abusi è tra i fattori chiave per assicurare, in un’ottica di rigore ed equità, il recupero di risorse illecitamente sottratte all’erario. In questa direzione va l’operazione “Prosit!”, che attesta l’impegno del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso nel contrasto all’evasione fiscale, dalla parte dei cittadini e degli operatori economici onesti.