Milano, 28 apr. – (AdnKronos) – Dall’indagine anti terrorismo che oggi ha portato all’arresto di quattro persone più altre due, al momento latitanti, emerge un “estremo allarme per la sicurezza dello Stato”. Lo scrive il gip di Milano Manuela Cannavale, nell’ordinanza di custodia cautelare firmata. Allarma per la sicurezza nazionale ma anche “per la sicurezza internazionale”. Un allarme derivante dalla “chiamata alle armi (autorizzazione/raccomandazione per essere arruolato), ‘tazkia’, effettuata tramite soggetti, di Moutaharrik Abderrahim e di Khachia Abderrahmane, sia a raggiungere i territori dell’Is, sia a porre in essere attentati in Italia”.
“L’assoluta determinazione degli stessi a compiere attentati -scrive ancora il gip- emerge dallo stato d’animo eccitato ed insieme onorato e gioioso, per essere il Moutaharrik (che condivide l’esaltazione del momento con Khachia) stato destinatario del “poema bomba” a lui inviato da un personaggio di spicco dell’organizzazione terroristica, denominato Sceicco o Principe. Si tratta di una esaltazione del valore del nuovo arruolato combattente e dell’incitazione allo stesso a commettere azioni terroristiche”.
Il ‘poema bomba’, spiega il giudice “è dotato di una potenza espressiva contenente tutta l’energia sottesa alla determinazioni e ferme convinzioni di coloro che combattono in nome di dio. Il nome stesso rende perfettamente l’idea della sua forza esplosiva. Di elevatissimo allarme sono i ripetuti riferimenti all’Italia come luogo di prossimi ed imminenti attentati, atteso che in tale Paese non è ancora stato fatto nulla, sebbene sia il paese dei crociati (evidentemente con riferimento al concetto di “guerra santa” delle crociate che, però, come sappiamo, si collocano quasi un millennio fa, 1100, 1200)”.