(AdnKronos) – Della Vedova, si legge nella nota, ha ribadito che l’azione di contrasto deve proseguire verso tutte le principali fonti di finanziamento di Isil/Da’esh: il saccheggio delle riserve di istituti bancari nei territori occupati; il contrabbando di risorse naturali, petrolio su tutte; le attività estorsive e impositive; e il traffico di reperti archeologici.
Dopo i precedenti incontri di Roma (19-20 marzo 2015), Gedda (7 maggio) e Washington (6-7 ottobre), il Cifg è tornato a riunirsi a Roma per valutare i risultati sin qui ottenuti nei quattro settori prioritari di intervento delineati dal Piano d’Azione (sfruttamento del sistema bancario; contrabbando di risorse economiche ed archeologiche; ricezione di fondi provenienti dall’estero; sostegno finanziario garantito da Isil a gruppi terroristici ad esso affiliati) e confermato l’impegno volto a sradicare i legami finanziari tra Isil/Da’esh e i gruppi ad esso affiliati operanti al di fuori di Iraq e Siria. A questo proposito, una sessione di lavoro specifica è stata dedicata alla Libia, cui ha partecipato il Governatore della Banca Centrale libica, Saddek El Kabir
L’Italia, che è responsabile del coordinamento delle attività volte al contrasto del contrabbando dei beni archeologici, sta promuovendo una strategia che prevede: la valorizzazione di strumenti e iniziative adottate in altri fori multilaterali – quali i c.d. Caschi Blu della cultura – l’utilizzo di banche dati per facilitare l’individuazione dei reperti contrabbandati, finalizzata ad azioni di contrasto anche nei mercati di sbocco dei beni.