(AdnKronos) – In termini corretti per il numero di giorni lavorativi, l’export è aumentato del 3,7%, a 17,6 miliardi di franchi, e l’import è diminuito del 7,2%, a 13,6 miliardi. Rispetto a gennaio, le esportazioni sono progredite dell’1,7% in termini nominali e del 2,8% in termini reali. Le importazioni si sono contratte rispettivamente del 2,4% e del 2%. Questa evoluzione contrastata si spiega essenzialmente con i settori chimico e farmaceutico. Questi prodotti hanno infatti gonfiato le esportazioni e pesato sulle importazioni, spiega l’Afd. Il commercio verso Stati Uniti, Cina e Giappone ha fatto registrare una progressione. Sono particolarmente diminuite le importazioni dall’Irlanda.
Per l’orologeria, intanto, si conferma il difficile inizio d’anno, già denunciato dai rappresentanti del settore a Baselworld. Le esportazioni orologiere elvetiche sono diminuite del 3,3% su base annua a 1,7 miliardi di franchi. Si tratta dell’ottavo mese consecutivo di calo dell’export. La contrazione è comunque meno marcata che in gennaio, quando aveva segnato un -7,9%, ha indicato oggi la Federazione dell’industria orologiera svizzera (FH) in un comunicato. La diminuzione di febbraio si spiega soprattutto con il crollo delle esportazioni verso Hong Kong (-25,3%), che rimane comunque il primo mercato con 210,4 milioni di franchi