Roma, 27 gen. (Aki) – “E’ una questione giornalistica, non ho nulla da dire”. Così il presidente iraniano Hassan Rohani in conferenza stampa a Roma rispondendo a una domanda sul caso delle statue coperte ai Musei Capitolini per non urtare la sensibilità dell’ospite. “I giornalisti sono interessati a queste cose. Io non ho nulla da dire al riguardo – ha detto Rohani – Gli italiani sono un popolo molto ospitale, cercano di fare di tutto per mettere l’ospite a suo agio”.
Le sculture sono state coperte con pannelli bianchi su tutti i lati dei musei Capitolini. Si tratta di statue antiche di nudi e la copertura sarebbe stata decisa in una forma di rispetto alla sensibilità e alla cultura iraniane, gli stessi motivi che hanno spinto a non servire vino nel corso della cena.
Della visita di Rohani in Campidoglio, e dei vari aspetti dell’incontro con Renzi, si è occupato come sempre il cerimoniale di palazzo Chigi in contatto anche con la Farnesina.
Nel corso della settimana, il personale della presidenza del Consiglio, sia dello stesso cerimoniale sia della sicurezza, hanno fatto diversi sopralluoghi in Campidoglio. Così come, secondo la prassi, nei giorni precedenti all’incontro si sono susseguite le riunioni con i rappresentanti del governo iraniano.
La decisione di coprire le statue ha scatenato una polemica diventando un caso politico. Le proteste si sono levate dagli scranni di Fdi-An, Lega e Fi, ma a protestare è stato anche Possibile di Pippo Civati e i Radicali. La vicenda ha fatto il giro del mondo finendo anche sui media internazionali.