(AdnKronos) – Per il livello “0” sono state proposte misure quali: incentivare forme di mobilità sostenibile alternative all’uso del mezzo privato, come la diffusione di sistemi di mobilità collettiva (“car sharing” e “car pooling”), bike-sharing e potenziamento dell’offerta del trasporto pubblico locale. Creazione di Low Emission Zone di accesso per le zone a più alta densità abitativa o per gli agglomerati; tali zone possono essere dotate di sistemi elettronici per il controllo degli accessi; introduzione, a livello regionale, dell’adozione delle disposizioni contenute nella norma UNI 10683/2012 “Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi – Verifica, installazione, controllo e manutenzione”.
E, ancora, anticipazione, a livello regionale, tramite accordo volontario con i produttori, dell’adozione dei Regolamenti della Commissione Europea per la progettazione ecocompatibile e l’etichettatura energetica delle caldaie e apparecchi a combustibile solido; formazione sui comportamenti virtuosi da adottare per la riduzione delle emissioni nelle scuole; riduzione delle temperature massime per il riscaldamento civile: a 16+2° per edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e commerciali; 18+2°C per tutti gli altri edifici, a esclusione di case di cura e/o riabilitazione, ospedali e case di riposo; divieto di spreco energetico nelle attività commerciali (divieto porte aperte negli esercizi commerciali per evitare dispersione termiche).