Roma, 14 gen. (AdnKronos) – Mostre, concerti, dibattiti, perchè più dell’emotività sono importanti conoscenza e consapevolezza dei fatti. Si sviluppano lungo questa linea le iniziative per il Giorno della memoria, il prossimo 27 gennaio, messe a punto dal Comitato di coordinamento istituito presso la presidenza del Consiglio e presentate questa mattina a palazzo Chigi dal sottosegretario Claudio De Vincenti; dal segretario generale Paolo Aquilanti; dal presidente dell’Ucei Renzo Gattegna; dall’assessore Ucei alla memoria della Shoah Victor Magiar.
La ricorrenza del 27 gennaio è “un giorno che ricorda eventi tragici, ma anche azioni eroiche e dedizione al bene comune”, ha sottolineato De Vincenti, soffermandosi sul “valore delle iniziative che coinvolgono le scuole: senza memoria un Paese non ha un’anima ed è fondamentale che i giovani conoscano l’orrore dell’Olocausto, delle deportazioni, delle leggi razziali, perchè solo conoscendo possiamo riconoscere i sintomi che possono annunciare il manifestarsi di nuovo di spinte in questa direzione, perchè possiamo combatterle, perchè non vogliamo veder negati i principi di civiltà”.
Per questo “non ci serve un’emotività per quanto forte -ha aggiunto Magiar- abbiamo bisogno di costruire consapevolezza e conoscenza dei fatti”.