(AdnKronos) – “16 ottobre 1943, il giorno del rastrellamento nazista al Portico d’Ottavia. Una ferita aperta non solo per la Comunità ebraica, che ha perso oltre un migliaio dei suoi figli, ma per tutto il paese. Un terribile ricordo da coltivare nel tempo e nelle generazioni. Perché, come viene ribadito nel corso di tutta la giornata, non c’è futuro senza Memoria. A confermarlo in modo concreto è la più alta carica dello Stato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che questa ricorrenza carica di significati sceglie di vivere assieme agli ebrei romani”, si legge su “Moked”, il portale dell’ebraismo italiano, che racconta della visita del presidente della Repubblica.
“Mancano pochi istanti alle 15 quando Mattarella arriva al Portico d’Ottavia, davanti alla lapida che ricorda le vittime della razzia e il terribile prezzo che la Comunità pagò alla persecuzioni nazifasciste – si legge Depone una corona, incontra gli ultimi sopravvissuti, fa il suo ingresso nella sede della Fondazione Museo della Shoah alla Casina dei Vallati dove è allestita una importante mostra sul 16 ottobre”.