Venezia, 6 ott. (AdnKronos) – “Non voglio alimentare inutili e sterili polemiche, ma i veneti non possono accettare che il rappresentante del governo, che è in carica ormai da anni, e che sa benissimo che le scuole paritarie in Veneto sono un servizio fondamentale e sostitutivo a quello statale, in particolare per la prima infanzia, venga qui a dare lezione alla Regione. La Regione Veneto ha sempre sostenuto e finanziato le scuole paritarie, secondo un modello di sussidiarietà che è la specificità del nostro territorio. Delle due l’una: o il presidente Renzi pensa che siamo un popolo deficiente, o non sa nemmeno di cosa sta parlando”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, replica duramente alle affermazioni del presidente Renzi, ieri in visita a Treviso, in merito alle scuole paritarie e alla chiamata in causa, da parte del premier, della Regione Veneto.
“Renzi dovrebbe sapere che in Veneto sono 90 mila i bambini sotto i 6 anni di età che frequentano nidi e materne, in pratica due bambini su tre in età prescolare, facendo così risparmiare allo Stato 468 milioni di euro ogni anno – sottolinea – Il Veneto è l’unica regione in Italia dove il servizio scolastico per l’infanzia è svolto in prevalenza dalle scuole paritarie, in una logica di vera sussidiarietà, dove Comuni, Regione e Stato contribuiscono a mantenere in vita un servizio che si regge sulla retta delle famiglie e sulla forza di associazionismo e parrocchie. Il costo standard di un bambino che frequenta la scuola d’infanzia paritaria è di 3 mila euro, di cui solo 500 a carico dello Stato, con un risparmio pro capite di 5200 euro rispetto al costo di un iscritto alla scuola d’infanzia statale ”.