Venezia, 29 set. (AdnKronos) – “Il ministro Stefania Giannini non dà risposte nel momento forse peggiore in cui versa la scuola italiana”. Elena Donazzan, assessore all’Istruzione della Regione Veneto, critica l’assenza del ministro per la scuola al confronto richiestole dai presidenti di Regione.
“Oggi il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini era attesa nella Conferenza Stato-Regioni, invitata dal presidente Stefano Bonaccini – osserva Donazzan – ma ha fatto sapere di non poter accettare la richiesta di un incontro formale avanzatele dai referenti regionali poiché in viaggio istituzionale a New York. L’aver declinato ancora una volta l’invito dimostra la scarsa responsabilità del ministro verso la delega che le è stata affidata e la mancanza di rispetto istituzionale verso le Regioni. Come si fa a due settimane dall’inizio dell’anno scolastico, nel pieno della disastrosa gestione delle entrate in ruolo e della definizione delle supplenze, ad andare all’estero? Il ministro – prosegue l’assessore veneto – della scuola italiana in questo momento dovrebbe stare in Italia a tentare di rimediare ai danni che la cosiddetta riforma della ‘Buona scuola’ ha provocato”.
“Il ministro Giannini – ricorda l’assessore veneto – non ha mai risposto alle diverse e continue richieste di incontro avanzate dagli assessori di tutte le Regioni in vista del difficile inizio di anno scolastico. E’ evidente che Stefania Giannini fa parte di un governo che vorrebbe riformare la Costituzione per centralizzare tutte le materie oggi in capo alle Regioni. Ma la prova di scarsa competenza data sinora dal ministro sulla scuola è la migliore argomentazione per bocciare la riforma costituzionale: meglio lasciare alle Regioni, che ne sono capaci, la possibilità di organizzare e governare un servizio delicato e fondamentale come quello scolastico”.