Venezia, 18 ott. (AdnKronos) – “Per fortuna nessun alunno e nessun docente è rimasto coinvolto dal cedimento dei controsoffitti nelle due scuole di Mirano e di Treviso, ma quattro crolli in una settimana sono un campanello di allarme: è il risultato inaccettabile dei continui tagli dello Stato agli enti locali. Comuni e Province non hanno più un euro da investire in manutenzione”. Per Elena Donazzan, assessore alla scuola della Regione Veneto, quanto si è verificato ieri a Treviso e a Mirano, e nei giorni scorsi a Sottomarina e a Padova, non è frutto della casualità, né della mancata programmazione.
“Ma è il frutto dell’indifferenza dello Stato che “maltratta” Comuni e Province, tagliando i loro bilanci nonostante le competenze loro affidate”, polemizza.
“Su 3800 plessi scolastici in Veneto, ben 1884 necessitano di interventi di messa a norma, messa in sicurezza e manutenzione. In pratica due scuole su tre”, dichiara l’assessore, attingendo ai dati dell’anagrafe scolastica regionale. Il Veneto è stato infatti una delle prime regioni in Italia a censire nel 2010 i propri edifici scolastici e a catalogarne lo stato di salute e le necessità strutturali.
“Sono gli enti locali, i più vicini territorialmente alle proprie scuole, i primi ad occupare delle condizioni strutturali dei plessi scolastici, per sensibilità e attenzione verso la proprie comunità – prosegue l’assessore – Ma da anni i Comuni hanno i bilanci sempre più strangolati dal patto di stabilità, e le Province, con la riforma Delrio, hanno subito la beffa di dover far fronte a competenze fondamentali come l’edilizia scolastica senza ricevere più trasferimenti”.