Venezia, 16 dic. (AdnKronos) – “La correttezza e il rigore istituzionale con cui è stata portata avanti la riforma, che era ed è una pietra miliare della legislatura fin dalla presentazione del Programma del Presidente Zaia, hanno pagato. Era giusto così, alla faccia di chi sperava nel contrario”. Lo dice l’Assessore alla Sanità del Veneto Luca Coletto, commentando gli esiti del Consiglio dei Ministri, che oggi ha deciso di non impugnare la legge regionale nr. 19 del 25 ottobre 2016, meglio nota come la “riforma della sanità veneta”, che istituisce l’Azienda Zero per il governo della sanità della Regione e riduce da ventuno a nove le Ullss.
“Su questa riforma, pensata esclusivamente per sostenere il futuro virtuoso del nostro sistema sanitario nell’interesse della gente – aggiunge Coletto – per mesi e mesi si è detto tutto e il contrario di tutto. Portarla avanti non è stato facile, e non sarà facile realizzarla. Ora però abbiamo anche giuridicamente tutte le carte in regola per passare all’azione, cosa che in realtà stiamo già facendo”.