Roma, 17 mar. (AdnKronos) – “Non esiste un diritto alla candidatura, dicono i parlamentari? Obiezione: l’articolo 49 della Costituzione riconosce a ogni cittadino il diritto di aderire a un qualsiasi partito al fine di concorrere alla formazione della politica nazionale, e dunque anche un diritto a poter essere candidato secondo procedure democratiche… Quindi, diritto del cittadino, non regalo fatto ai cittadini”. Antonio Caracciolo, tra gli ex M5S che hanno oggi depositato in Tribunale un atto di citazione contro Grillo e il Movimento per invalidare le ‘comunarie’, risponde ai parlamentari grillini che hanno bollato con una ‘ricerca di visibilità’ il ricorso presentato da tre espulsi.
“Ricerca di visibilità? Io avrei ben rinunciato alla visibilità che loro mi hanno procurato e non è stata da me per nulla cercata: ero stato assolto con formula piena, per inesistenza del fatto e del diritto, ben sette anni prima dal ‘fatto’ che non hanno avuto neppure la decenza di contestarmi espressamente”, prosegue Caracciolo rispetto a una vecchia vicenda di presunte idee negazioniste che gli sono costate la candidatura.
“Questi ‘parlamentari’ – dice ancora all’Adnkronos – hanno calpestato per quanto mi riguarda i seguenti articoli della Costituzione: 3, 21, 33, 49… E meno male che sono parlamentari! Se proprio loro tengono in così grande conto i diritti fondamentali sanciti nella Costituzione, figuriamoci gli altri!”.