Roma, 1 mar. (AdnKronos) – ‘Comunarie’ di Roma invalidate? “Noi ora stiamo pensando ad andare a governare le grandi città, chi è stato escluso dalle consultazioni ha ricevuto una lettera con delle motivazioni”. Chi ora pensa a fare ricorso, con tanto di richiesta di risarcimento danni, “ha il diritto di voler utilizzare le vie legali, ma le nostre ‘comunarie’ sono libere, intatte e non in discussione”. Lo dice il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, membro del direttorio M5S, intervenendo a Repubblica.tv e rispondendo a una domanda sulla raffica di ricorsi che stanno valutando gli esclusi alle ‘comunarie’ di Roma, poi espulsi dal Movimento.
“Noi ora dobbiamo parlare delle comunali – dice Di Maio – perché abbiamo grandi città che vanno al voto. Presenteremo, dove non è già stato fatto, il nostro programma”. Il vicepresidente della Camera ribadisce la volontà di non allearsi con altri partiti, mai “con chi ha rovinato l’Italia”. Esclusa dunque l'”ipotesi di allearsi, nemmeno con le liste civiche. Attualmente governiamo già delle grandi città, lo abbiamo fatto con una sola lista”.
Nelle comunarie di questa tornata elettorale “ci presentiamo con meccanismi di selezione più ferrei, il percorso a Roma è stato assistito dai parlamentari”. Il meccanismo di selezione severo “lo è stato anche in passato, ma ora è ancor più attento”.