(AdnKronos) – L’espulsione di Palleschi “nasce da alcuni dichiarazioni filo-leghiste – spiega – che mi sono state attribuite nel febbraio del 2015. Ma tali affermazioni erano riportate su una sorta di bollettino che me le attribuiva indebitamente, in circostanze tra l’altro non vere”.
“La verità è che, nel mio caso come in tanti altri, si individua un motivo, vero e presunto che sia, per escludere dal Movimento persone sgradite – dichiara Palleschi – E si procede sistematicamente, con una procedura che è palesemente illegale. A Roma tutti gli esclusi dalle comunarie sono stati espulsi, le due cose viaggiavano parallelamente”.
Per venirne a capo “ci siamo rivolti a una squadra di avvocati di grido, non solo di Roma – rimarca Palleschi – una prima valutazione dei legali ha confermato che ci sarebbero gli estremi per ricorrere in Tribunale. Il lavoro dello staff legale va avanti, stasera ci sarà un nuovo appuntamento e noi siamo determinati a portare a compimento questa battaglia. A muoverci non è la mera esclusione dalla ‘comunarie’ o l’espulsione dal Movimento, è una questione di principio. E ai principi non si deroga”.