Roma, 11 apr. (AdnKronos) – Quando si dice che la Costituzione italiana è la più bella del mondo si fanno “valutazioni molto belle e suggestive”, che “ci danno quel valore di appartenenza”, ma autorevoli Costituenti sostenevano prima e subito dopo l’approvazione della Carta che esistevano problemi da superare. Lo dice il premier Matteo Renzi parlando alla Camera al termine della discussione generale sulle riforme.
Il capo dell’esecutivo ricorda le parole del relatore Meuccio Ruini, che nel dicembre del 1947, a proposito della seconda parte, sostenne che “non abbiamo risolto con piena soddisfazione tutti i problemi istituzionali”, mentre ad un convegno del 1951 Giuseppe Dossetti parlava di una situazione “deficitaria per la realizzazione di una compiuta democrazia”. Costituenti, ammonisce Renzi, che non vanno utilizzati come “figurine, ma leggendo quello che hanno detto e scritto”.