(AdnKronos) – Le differenze intrinseche presenti da individuo a individuo comportano un’eterogeneità di risposta ai farmaci. Poter sviluppare terapie ad hoc per ciascun paziente apre la strada a una medicina personalizzata che tiene conto della specificità dell’individuo.
Il laboratorio BioEra adotta un approccio interdisciplinare che unisce l’ingegneria alla biologia per applicazioni biomediche e non è un caso se i primi due autori dello studio pubblicato su ‘Nature Methods’ sono Camilla Luni, ingegnere, e Stefano Giulitti, biotecnologo.
Il lavoro è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito dei “Progetti di Eccellenza”, e ai finanziamenti dell’Università di Padova (progetto strategico TRANSAC e Progetto Giovani Studiosi 2010).