Milano, 16 feb. (AdnKronos) – Un distretto smart a energia zero. E’ questo il cuore del progetto ‘Sharing Cities’ che nei prossimi cinque anni vedrà la collaborazione tra Milano, Londra e Lisbona, presentato all’Urban Center dall’assessore Cristina Tajani (Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca), assieme all’assessore Alessandro Balducci (Urbanistica), all’assessore Pierfrancesco Maran (Mobilità e Ambiente) e a Donatella Sciuto, Prorettore del Politecnico di Milano.
Il consorzio formato dalle tre città si è aggiudicato il bando europeo ‘Soluzioni per città e comunità intelligenti che integrano i settori dell’energia, trasporti e Ict attraverso progetti pilota’, inserito all’interno del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020. ‘Sharing Cities’ coinvolge Londra (capofila del progetto), Milano e Lisbona e le tre città ‘follower’ Bordeaux, Burgas e Varsavia, che replicheranno i modelli proposti dalle città a guida del consorzio, e si propone di adottare un approccio innovativo per rispondere ad alcune delle principali sfide ambientali: come abbattere le emissioni di carbonio di edifici e mezzi di trasporto e come migliorare la qualità dell’aria.
“Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo risultato assieme a Londra e Lisbona – commenta l’assessore Tajani -. Per noi adesso comincia una grande sfida, che è al tempo stesso un’opportunità per la città. Gli interventi previsti si concentreranno nell’area tra Porta Romana e Vettabbia, già in fase di riqualificazione. Questa sarà la zona pilota su cui lavoreremo con una serie di azioni che in futuro potrebbero essere estese ad altri distretti della città. Collaboreremo con i nostri partner di progetto per rendere il distretto individuato sempre più smart e lo faremo coinvolgendo attivamente i cittadini”.