Roma, 20 ott. (AdnKronos) – “Il Tar del Lazio ha respinto ai mittenti il ricorso sul quesito referendario. E così, la via giudiziaria alla politica è stata fermata perché ‘inammissibile’. Il Tribunale amministrativo spiega il ‘difetto assoluto di giurisdizione’ con il fatto che è stata applicata la legge vigente, il quesito è stato approvato dalla Corte di Cassazione e recepito dalla Presidenza della repubblica e, dunque, le garanzie di ‘tutela dell’ordinamento’ sono state rispettate”. Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
“Leggo, tuttavia, che qualcuno tra i ricorrenti M5S e SI ‘non si arrende’ – continua – In attesa di capire quale potrebbe essere la prossima mossa giudiziaria, mi rammarico del fatto che ci sia chi pensi, a corto di qualsiasi argomento, di fare politica usando i giudici, dimenticando che il 4 dicembre gli elettori dovranno pronunciarsi sul merito della riforma costituzionale”.
“Capisco che sia difficile convincere gli italiani a dire “no” ad un Parlamento più snello e veloce, ad un Paese con meno burocrazia, alla riduzione dei costi della politica, alla soppressione del Cnel… – conclude – Ma i cittadini sono chiamati ad esprimersi su questo e sarebbe onesto che chi ritiene meglio non modificare l’attuale assetto istituzionale avesse il coraggio di argomentare la propria posizione”