Roma, 7 nov. (AdnKronos) – “L’accusa di Roberto Speranza a Cuperlo di avere commesso un errore politico segna il triste tramonto di una opposizione interna politica e assume i toni del rancore personale”. Lo dichiara Gea Schirò, deputata del Partito democratico.
“Speranza – afferma – è stato a lungo il capogruppo del Pd e accusare di malafede due capigruppo come Zanda e Rosato, il presidente del suo partito e addirittura l’ex presidente Cuperlo, che ha ottenuto la riscrittura chiesta dall’opposizione interna, non è segno di affidabilità politica e onestà intellettuale. Probabilmente Cuperlo, l’unico della cosiddetta minoranza ad avere minacciato le sue dimissioni da parlamentare, avrebbe preferito qualche passo in più nel documento finale e sicuramente il segretario del Pd Renzi qualche modifica in meno nonostante ciò e con la evidente consapevolezza di non volere e potere perdere nessuno per strada è stata trovata una quadra. A ciò si risponde screditando una persona perbene. Questo passaggio fa parte della peggiore politica da Prima Repubblica, contrattare fino all’ultimo per vincere poco tutti”.
“Ecco di fronte agli italiani, di fronte agli elettori, di fronte all’Europa ben vengano un uomo di parola come Cuperlo e un segretario come Renzi in grado di sottomettere le sue idee al principio di unità del Pd”, conclude.