(AdnKronos) – “Crediamo -aggiungono- che il cambiamento fine a se stesso non sia sempre positivo. L’Italia ha necessità di riforme, ma di riforme vere, giuste e utili per i cittadini. Il cambiamento si avvia riscoprendo determinati valori e non attraverso convenienze dal respiro corto e pura retorica. E’ in atto da anni un restringimento della base democratica il cui unico effetto sui cittadini è la diminuzione del diritto di votare i propri rappresentanti. Non è con la riforma costituzionale approvata in Parlamento, e ora al vaglio degli elettori, che si ricostruisce un rapporto positivo e fecondo tra cittadini e politica”.
“Ci troviamo di fronte a vecchi refrain che tornano periodicamente di moda: sostenere che la Costituzione va cambiata perché vista come ostacolo alla capacità di governare. Insomma, la Costituzione usata come alibi: ci sembra questa la fonte ispiratrice di chi propone questa riforma, unitamente a quella elettorale che rischiano, insieme ad altro, di farci disperdere i principi e i valori che hanno ispirato la nascita del partito democratico. Per tutto ciò e per molto altro – concludono i due esponenti democratici – è necessario fermare la giostra e invertire la direzione. Noi diciamo si al cambiamento, ma non così”.