Home Nazionale Referendum: M5S, c’è uso risorse pubbliche per campagna? Renzi chiarisca

Referendum: M5S, c’è uso risorse pubbliche per campagna? Renzi chiarisca

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Roma, 4 nov. (AdnKronos) – “Non è chiaro se la consulente dell’esecutivo, Simona Ercolani, lavori per il Pd, per il comitato Basta un sì, per il Presidente del Consiglio o, contemporaneamente, per tutti”. Lo chiedono in un’interrogazione al premier Matteo Renzi, i deputati M5S della commissione Affari costituzionali a proposito di uno dei membri dello staff della presidenza del Consiglio.
“Infatti -osservano- è singolare che, come riportano oggi alcuni organi di stampa, Simona Ercolani, consulente presso il Governo per il ‘Coordinamento e direzione artistica, promozione e diffusione della conoscenza delle iniziative celebrative riferite sia al Centenario della Prima Guerra mondiale, sia al 70° Anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione’, si occupi, invece, della preparazione del Presidente del Consiglio e degli esponenti del Partito democratico, per i confronti tv sul referendum costituzionale. Perché un consulente, pagato con soldi pubblici, per occuparsi di altre mansioni, viene impiegato nella campagna referendaria dell’esecutivo pro sì al ddl Boschi?”.
“Simona Ercolani, inoltre – continuano i deputati – oltre a essere la spindoctor di Renzi per la tv, gestisce un’azienda di servizi che ha commesse dalla Rai. Si configurerebbe, così, un palese conflitto d’interessi. D’altronde, con il fatto che Renzi sia presidente del Consiglio, segretario del Pd e frontman per il sì, la confusione regna sovrana e non si capisce più come e perché vengano utilizzate le risorse pubbliche, per quali scopi e quanti soldi pubblici siano utilizzati. Renzi e tutto il governo – concludono – devono spiegare ai cittadini se i loro soldi vengano utilizzati in modo indebito”.