Roma, 29 ott. (AdnKronos) – “Anche se oggi Sel è uno degli attori politici che fa parte dell’eterogeneo fronte del No, il testo sembra proprio parlare della riforma costituzionale che voteremo il 4 dicembre”. Si legge in una nota del comitato basta un Sì in cui si prende in esame “una mozione, presentata nel maggio 2013 da Sinistra Ecologia Libertà, per la modifica della Costituzione”.
“Nella mozione, sottoscritta da molti deputati, si legge che ‘è necessario un adeguamento del testo costituzionale che permetta al Parlamento di affrontare le questioni istituzionali più urgenti attraverso interventi mirati e limitati alla seconda parte della Costituzione, quali la riduzione del numero dei deputati e dei senatori; il superamento del bicameralismo perfetto; l’obbligatorietà dell’esame e del voto in tempi certi delle proposte di legge d’iniziativa popolare; l’introduzione di limiti più rigidi all’uso della decretazione d’urgenza da parte del Governo; la modifica del Titolo V (ridefinendo i criteri di ripartizione delle materie tra Stato e Regioni, introducendo la cosiddetta ‘clausola di supremazia’ a favore dello Stato); l’attribuzione del potere di istituire commissioni di inchiesta alle minoranze parlamentari; la sottrazione alle Camere del contenzioso sulle elezioni'”, ricordano al comitato per il Sì.
“Viene da domandarsi – si legge nell’articolo – cosa sia cambiato da allora; come mai non si ritiene più che l’ammodernamento delle nostre Istituzioni sia una priorità. Per questo, chiediamo a tutte le forze politiche di non tradire gli impegni presi con il proprio elettorato, di non dimenticare la propria storia e di partecipare al cambiamento che appartiene a tutti gli italiani delusi da anni di promesse non mantenute e di bagarre tra partiti”.