Home Nazionale Referendum: 1946-2016, per gli italiani 72 quesiti in 70 anni/Adnkronos (3)

Referendum: 1946-2016, per gli italiani 72 quesiti in 70 anni/Adnkronos (3)

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(AdnKronos) – Il 9 giugno del 1985 segna invece il grande duello tra il Pci e il governo guidato da Bettino Craxi, che quattro giorni prima del voto si dichiara pronto a lasciare palazzo Chigi “un minuto dopo” in caso di sconfitta. Sul tavolo il cosiddetto decreto di san Valentino che taglia di quattro punti la scala mobile per ridurre il costo del lavoro, di cui i comunisti vogliono l’abolizione. Alle urne si recano il 77,9 per cento degli elettori, i no prevalgono con il 54,3 contro il 45,7.
Due anni dopo, per la prima volta si registra la vittoria dei sì. Le domande che si trovano di fronte i cittadini sono cinque: tre, proposte dai Radicali, di fatto sono finalizzate a fermare la costruzione di centrali nucleari in Italia, dopo l’incidente verificatosi l’anno prima a Chernobyl; una è per l’abolizione della commissione inquirente; l’ultima, che vede alleati con il Partito radicale il Psi e il Pli, per introdurre la responsabilità civile dei magistrati, questione che si lega alla vicenda giudiziaria di Enzo Tortora conclusasi con la sua assoluzione.
Il 18 giugno del 1989 un inedito non previsto dalla Costituzione e indetto con una legge costituzionale contemporaneamente alle elezioni europee: si tratta di un referendum di indirizzo per chiedere agli elettori se sono favorevoli a conferire poteri costituenti al Parlamento europeo. I sì prevalgono con l’88 per cento.