(AdnKronos) – In generale, si legge nella ricerca, circa un terzo delle imprese intervistate (35,5%) teme la contrazione della domanda e un alto livello di concorrenza, congiunto agli effetti del calo dei prezzi sulla marginalità (34%). Uno scenario condizionato anche da una crescita molto debole in Italia: nell’ultimo Economic outlook dell’Ocse , si rileva infatti che in Italia il Pil crescerà dello 0,8% nel 2016 e 2017. Si tratta di una correzione al ribasso di 0,2 per quest’anno e 0,6 punti per il 2017 rispetto al rapporto di giugno scorso. Fra le più grandi opportunità di sviluppo delle PMI si registra, invece, la riduzione dei costi e delle spese aziendali (36,5%); a seguire, il 27,5% delle Pmi allarga l’offerta a nuovi segmenti di clientela e a nuovi canali di vendita, come ad esempio il commercio elettronico (14,5%).
Sempre fra le opportunità di business le Pmi sono attente alle novità legislative (17,5%) e alle agevolazioni nell’accesso al credito (16,5%). Su quest’ultimo fronte si attendono alcune misure a favore delle PMI nella Legge di Stabilità di quest’anno.