Roma, 5 gen. (AdnKronos) – “Che per questo Governo dei poteri forti la priorità fossero le banche lo sapevamo, d’altronde per salvare le banche amiche o gestite da padri e fratelli dei ministri di Renzi è stato convocato un Consiglio dei ministri straordinario di domenica. Ma quanto accaduto in questi giorni va oltre: con i ministri in vacanza e il premier a sciare, salvo rientrare in scena per celebrare Marchionne e la quotazione in Borsa della Ferrari (a proposito di poteri forti…), si è permesso che milioni di pensionati non ricevessero l’accredito mensile della loro pensione, ritardato, grazie ad un assurdo decreto di questo esecutivo, fino a oggi, il 5 del mese”. A denunciarlo è Paolo Grimoldi, deputato del Carroccio e segretario della Lega Lombarda.
“Peccato che altre scadenze, anche imposte dallo Stato, non siano slittate fino al 5 del mese e decine di migliaia di cittadini si siano trovati in estrema difficoltà – prosegue – In questo modo le banche, però, si sono ritrovate un bel gruzzoletto nella loro disponibilità per un giorno in più, grazie al loro governo amico, alla faccia dei pensionati”.