(AdnKronos) – I primi due anni del governo Prodi furono segnati da corpose manovre correttive e dal pacchetto Treu sull’occupazione, quello sul lavoro flessibile. Era il marzo 1997. Ad aprile la prima grande crisi con Rifondazione: la crepa è sul via libera del Parlamento alla missione Alba, missione internazionale, in Albania. La partecipazione dell’Italia passa con i voti di Berlusconi.
Ad ottobre la seconda crisi: quella sulle 35 ore. Rifondazione annuncia voto contrario alla Finanziaria. Prodi si dimette. Il giorno dopo Bertinotti si dice pronto a un nuovo accordo, ma solo se dentro ci stanno anche le 35 ore. Si trovò l’intesa. Il 14 ottobre il governo è rinviato alle Camere e il 16 ottiene la fiducia.
Il 24 marzo del ’98, il governo approva il disegno di legge sulle 35 ore e il giorno successivo l’Italia viene ammessa nel gruppo iniziale dell’Euro. Ma a settembre le cose tornano a complicarsi. Il 25 settembre il governo approva una Finanziaria da 14.700 miliardi di lire. Il 4 ottobre il Comitato politico di Rifondazione comunista decide il voto contro la Finanziaria.