Roma, 13 ott. (AdnKronos) – “Segnaliamo l’assoluta necessità che nella Legge di bilancio, di prossima emanazione, vengano individuate soluzioni positive rispetto a temi che oggi riguardano il lavoro ‘flessibile’ e che rivestono un carattere di vera e propria emergenza”. È quanto si legge in una lettera inviata da Cgil, Cisl e Uil al ministro per la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia e al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in cui le organizzazioni sindacali chiedono un intervento per salvaguardare l’occupazione dei precari impiegati nei settori pubblici.
Nella missiva, a firma dei segretari confederali Serena Sorrentino (Cgil), Maurizio Bernava (Cisl) e Antonio Foccillo (Uil), si lancia l’allarme sull’attuale situazione dell’altissimo livello di precarietà esistente nelle Pubbliche Amministrazioni, generato da un uso non regolato del lavoro flessibile.
In particolare, si fa riferimento “alla scadenza, il 31 dicembre prossimo, dei circa duemila contratti a tempo determinato alle dipendenze delle Province e dei Centri per l’impiego”, alla “scadenza imminente della proroga degli assegni di ricerca, circa 16 mila”, e a quella, a fine 2018, “di tutti i contratti a tempo determinato attivi nei diversi comparti delle Pubbliche Amministrazioni”, quantificabili in 80 mila unità.