Roma, 12 apr. (AdnKronos) – “I dati dell’Ocse sono l’amara conferma del drammatico livello raggiunto dalla pressione fiscale sui lavoratori italiani”. Ad affermarlo in una nota è il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, commentando i dati diffusi oggi. Questa, aggiunge, “è la causa principale della mancata crescita dell’economia italiana. Nel Def non c’è consapevolezza dell’urgenza di affrontare questo tema, il Governo e il Parlamento devono tagliare subito le tasse su salari e stipendi”.
Questo, conclude il sindacalista, “è l’unico modo per invertire una tendenza che vede i lavoratori italiani tra i più tartassati d’Europa, favorendo una ripresa dei consumi interni con un beneficio per tutto il sistema produttivo”.