Roma, 6 feb. (AdnKronos) – E’ di 500.000 euro la richiesta economica avanzata da Cna – Fita, parte civile al processo ‘Aemilia’ contro la ‘ndrangheta, quale risarcimento per i danni subiti. Qualora il danno dovesse essere riconosciuto e i fondi realmente esigibili, si legge in una nota della Cna – Fita, l’associazione di rappresentanza dell’autotrasporto, guidata dalla modenese Cinzia Franchini, ha sin d’ora stabilito che gli stessi siano destinati, in parti uguali, all’Ordine dei Giornalisti nazionale e regionale, dell’Emilia -Romagna, affinché vengano istituiti premi giornalistici per inchieste e approfondimenti dedicati al settore dell’autotrasporto.
Il ruolo dell’informazione, commenta Franchini, “è fondamentale là dove con indipendenza e coraggio riesce a infrangere i luoghi comuni e l’indifferenza, due mali che nell’autotrasporto hanno creato disinformazione e percezioni distorte, o peggio ancora hanno omesso verità importanti”.
Questa necessaria ricerca della verità, aggiunge, “non è scontata ma soprattutto è resa quasi impossibile dalla mancanza di risorse economiche e di reali tutele dove, i poteri costituiti e i ‘registi della disinformazione’, hanno gioco facile nel condizionare chi, come i giornalisti, hanno il diritto e il dovere di informare l’opinione pubblica”.