(AdnKronos) – Per l’ospitalità, oltre ai centri permanenti come Casa Jannacci (ristrutturata nel 2012), sono state recuperate strutture inutilizzate (ex scuole di Aldini e Mambretti, ex Cdd Zoia), beni confiscati alla mafia (ex discoteca dell’Ortomercato e Cascina di Chiaravalle), beni in attesa di essere assegnati con bando (viale Toscana, via Pollini) e sono stati riaperti luoghi precedentemente ritenuti non necessari come il mezzanino del metrò della Stazione Centrale, utilissimo invece per accogliere chi non vuole o non se la sente di andare in un ricovero al chiuso. L’Amministrazione comunale fin dal 2012 ha deciso di riaprire il mezzanino come soluzione emergenziale allestendolo con brandine per non far dormire per terra nessuno. Attualmente arriva ad ospitare circa 150 persone per notte.
Insieme ai posti letto il Comune, grazie alla rete composta da Terzo settore e mondo del volontariato, ha messo in campo 4 unità mobili sui mezzi pubblici delle linee più sensibili (filoviaria 90/91, bus 56 e tram 2), 16 unità mobili notturne, 2 unità mobili sanitarie e 8 centri diurni con 520 posti. Proprio l’attività di questi ultimi è stata potenziata con l’apporto di nuove risorse (circa 100.000 euro quest’anno): in particolare su segnalazione del Centro Aiuto è stata rafforzata l’accoglienza di persone in situazione di grave vulnerabilità presso “Casa Alba” (centro femminile nuovo convenzionato) di via Ettore Ponti, presso il centro di Ronda della Carità che segue più da vicino i senza fissa dimora, con programmi individuali, e il centro Cardinal Ferrari che accoglie anziani dai 60 anni in su.
Il Centro Aiuto Stazione Centrale tra le varie attività ha realizzato un corso di formazione e aggiornamento per enti che operano a favore di senzatetto e che fanno parte della rete attiva con il Comune. Pur valorizzando la missione di ogni singolo ente o servizio, lo scopo del corso è stato quello di condividere una visione comune sulle modalità di intervento.