Milano, 12 gen. (AdnKronos) – “Sono un avvocato e rispetto il lavoro dei colleghi. Non parlo di indagini. E poi tutti hanno diritto ad una difesa”. C’ è anche Alberta Brambilla Pisoni, la mamma di Lorenzo Claris Appiani, una delle vittime della folle sparatoria che il 9 aprile scorso e’ costata la vita a tre persone, oggi in tribunale a Milano alla cerimonia organizzata in occasione dell’apposizione di una targa in ricordo delle vittime.
A distanza di nove mesi circa, oggi la cittadella giudiziaria milanese e le più alte cariche istituzionali milanesi e lombarde si sono riunite davanti all’aula della tragedia, la seconda sezione penale, dove da oggi una targa ricorderà per sempre le vittime della sparatoria folle messa a punto da Claudio Giardiello: Fernando Ciampi, Giorgio Erba e Lorenzo Claris Appiani. Una cerimonia che arriva quando è ancora in corso il procedimento a carico dell’uomo che la mattina del 9 aprile 2015 sparò in aula.
“Sono sempre rimasto colpito del fatto – dice il papà di Claris – che mio figlio sia morto mentre stava giurando di dire tutta la verità. Spero che tutti ora facciano lo stesso”.