Roma, 8 gen. (AdnKronos) – “Il reato di clandestinità non ha dissuaso le migliaia di profughi in fuga da Iraq e Siria o dalla Libia. Ma anzi: in qualche modo non ha facilitato l’individuazione dei trafficanti di esseri umani perché la vigenza del reato impone la presenza dei difensori sin dai primi interrogatori dei clandestini che spesso hanno preferito avvalersi della facoltà’ di non rispondere, impedendo così alle forze dell’ordine di raccogliere informazioni utili per arrestare gli organizzatori del traffico di esseri umani. Con ulteriori spese per i contribuenti perché i difensori d’ufficio sono pagati con i soldi derivanti dalle nostre tasse”. Lo ha detto Stefano Dambruoso, questore della Camera dei Deputati (Sc) a RadioUno Rai.
E sui fatti di Colonia Dambruoso sottolinea: “A Colonia risultano indagati anche 18 profughi provenienti da Paesi dove risulta impossibile espellerli per ragioni umanitarie: Si tratta di un’ impasse del sistema di sicurezza Europeo derivante dai Trattati su cui Vigila la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che sta creando oggettive difficoltà di gestione politica, della epocale immigrazione di questi ultimi tre anni per numerosi Governi Europei, che invece, sono tentati di innalzare muri e chiudere le Frontiere. Cosi, rispondendo alla percezione di paura e insicurezza di molti cittadini nei vari Paesi Europei”.