(AdnKronos) – Mentre Pipitone, Pulizzi e Gallina lo tenevano fermo Cataldo lo massacrò con un bastone fracassandogli il cranio. “La jeep con il cadavere fu guidata da Pulizzi – racconta ancora il neo pentito -, io ero con Gallina in una macchina dietro. Cataldo rimase nel deposito per ripulirlo dal sangue. Arrivati nei pressi di un torrente incendiammo la macchina con della benzina e quando la macchia prese fuoco ce ne andammo e la abbandonammo in quel terreno, senza occultarla”.
“Il giorno dopo l’omicidio – conclude Pipitone – Cataldo disse di aver saputo che Giambanco aveva da poco intascato dieci milioni di lire e, scherzando, disse che avremmo potuto perquisirlo per cerca questa somma di denaro”. I resti carbonizzati di Giambanco furono ritrovati a gennaio del 2001.