Roma, 23 mar. (AdnKronos) – Quello che potrebbe essere un governo a 5 Stelle. A raccontarlo a 28 ambasciatori Ue è il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, stamani nella residenza dell’ambasciatore dei Paesi Bassi, Joep Wijnands, per una colazione di lavoro in occasione della presidenza olandese della Ue. A volere l’incontro è stato Wijnands, che ha chiamato a raccolta i colleghi. Ma la curiosità degli ambasciatori Ue nei confronti del M5S è di per sé una notizia, che sembra legittimare una forza politica a lungo vista come populista e, nei fatti, euroscettica.
Bocche cucite sui contenuti dell’incontro. Lo stesso Di Maio, arrivato e andato via in taxi nella residenza di via della Camiluccia, ha detto ben poco ai cronisti che lo attendevano fuori dai cancelli. Ma a quanto apprende l’Adnkronos, Di Maio al tavolo degli ambasciatori si è soffermato a lungo su quello che potrebbe essere un futuro del Movimento a Palazzo Chigi, incalzato dalle domande dei presenti. Pochi passaggi sul terrorismo, ampio spazio alla proposta grillina sul reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento fuori e dentro il Parlamento.
Ad accendere la curiosità dei presenti, anche i sondaggi che vedrebbero Virginia Raggi favorita a Roma. Per Gianroberto Casaleggio l’ascesa del Movimento in Campidoglio “sarebbe solo l’antipasto per puntare dritti a Palazzo Chigi”, come ama ripetere ai suoi. I 5 Stelle ci credono e preparano una strategia che validi il loro operato anche sullo scacchiere internazionale. All’indomani degli attentati di Bruxelles, è Alessandro Di Battista a dettare la linea, chiedendo di cambiare passo nei rapporti con la Russia e annunciando un viaggio a Mosca nei prossimi giorni.