(AdnKronos) – Bugani usa un’altra metafora sportiva ricordando “le ultime partite di Franco Baresi passate col braccio alzato a tentare di influenzare l’arbitro nella richiesta di un fuorigioco da fischiare, mentre attaccanti velocissimi di un metro e novanta per 80 kg gli sfrecciavano davanti e gli passavano sopra”.
“Non sono persone cattive – incalza – sono persone umiliate dalla storia e dalle circostanze, che tentano di difendere un pensiero che ha fallito, che si chiudono a riccio raccontandosela fra di loro dentro a un rifugio, quasi un bunker. Là sotto fermano il tempo e possono evitare contatti con la realtà, possono criticare e offendere ciò che non conoscono minimamente, possono chiedere ai loro tifosi di chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie, possono sperare che qualche arbitro fischi il fuorigioco, che qualche nuovo pugile salga sul ring poco allenato. Continuiamo a correre ragazzi, i nostri avversari hanno il fiatone”, conclude.