(AdnKronos) – Per Brianza “non dovrebbe essere necessario riservare posti, ma il percorso è ancora estremamente lungo”. Perciò, ammette, “quello che stiamo cercando di fare è andare oltre le quote rosa in modo che ogni donna sia libera di realizzarsi”. Per farlo, però, “ci vuole un tessuto sociale che supporti la donna in tutto il suo essere: mamma, moglie, lavoratrice”.
“Oggi – aggiunge l’esponente della giunta Maroni – ci rivolgiamo alle bambine, alle più piccole, ed è giusto che si parta da lì, perché indubbiamente la scuola svolge un ruolo fondamentale a fianco delle istituzioni”. E “se parliamo di un’evoluzione sociale e culturale, è imprescindibile che questo percorso sia seguito da un lato dalle famiglie, dalle istituzioni e dalle associazioni”.
Tuttavia “è altrettanto evidente che un interlocutore fondamentale sia costituito dalla scuola, dove si muovono i primi passi e da dove deve partire un percorso di crescita equilibrata”.