(AdnKronos) – “Il tema è di straordinaria attualità. Anche se sembra paradossale doverne parlare in questi termini nel 2016. E pure i dati ci inchiodano di fronte ad una realtà drammatica. In Italia lavora appena il 47% delle donne, di fronte ad una media europea del 60% – ha ricordato la presidente della Camera – L’Istat ci fornisce dati anche più allarmanti: sei giovani mamme su dieci rimangono a casa senza lavorare, senza studiare, senza frequentare corsi di formazione. Addirittura tra le donne sotto i 30 anni con figli piccoli l’incidenza delle Neet (not in education, employment or training) arriva al 64,4%. Un dato che lascia sgomenti, soprattutto se si considera che l’incidenza dei Neet tra i giovani papà, si ferma al 14%. In Italia la scelta delle donne tra lavoro e figli dipende innanzitutto dalle carenze del sistema di welfare”.
E, secondo la presidente della Camera, Laura Boldrini poi non c’è dubbio: “Il lavoro femminile è un antidoto alla violenza, ma non solo. E’ innegabile che il lavoro femminile faccia bene al Paese. Ormai da anni lo dicono autorevoli ricerche, come quella della Banca d’Italia o del Fondo Monetario Internazionale. Quest’ultima in particolare ci ha messo in guardia da un rischio già in atto: ogni Paese perde punti di Pil a causa dei gravi ostacoli attualmente esistenti al lavoro femminile. In Italia questa perdita è stata quantificata addirittura in 15 punti di Pil”.