Teheran, 12 apr. (AdnKronos) – (Dall’inviata Laura Valentini) – Accordi commerciali nei settori delle infrastrutture, della ricerca e della cultura ma tra Italia e Iran spunta anche la possibilità di un dialogo sulle aree di crisi che vanno dall’Afghanistan, allo Yemen, dalla Siria, all’Iraq e la Libia: tutti paesi citati dal presidente iraniano Hassan Rohani dopo il colloquio con il premier Matteo Renzi oggi a Teheran per una serie di incontri in cui è stato accompagnato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e dal viceministro Ivan Scalfarotto.
“Da entrambe le parti – ha detto Rohani – c’è volontà e determinazione contro il terrorismo e condividiamo anche la necessità di aiutare le popolazioni che hanno perso la casa e hanno bisogno di aiuto e cure mediche”. “Su questo – ha scandito Rohani – è stato posto l’accento” nel corso dei colloqui con il premier italiano. Renzi, da parte sua, ha ricordato la visita in corso del ministro Paolo Gentiloni in Libia: “Su Siria, Yemen e altri teatri di crisi sarebbe utile un approfondimento”.
La fine delle sanzioni all’Iran “è un passaggio storico non solo per il Paese ma per l’Europa e per tutta la regione: siamo impegnati perché lo sforzo della comunità internazionale sia accompagnato da un messaggio di fiducia che possa rendere evidente che qualcosa si è mosso”, ha esordito Renzi alla fine del lungo colloquio, circa un’ora e mezza, con il presidente della Repubblica Iraniana. Il premier nel pomeriggio vedrà anche la guida suprema del Paese sciita, l’ayatollah Ali Khamenei.