Roma, 5 dic. (AdnKronos) – Dimissioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ‘congelate’ fino all’approvazione definitiva della legge di Bilancio (da fare però nel giro di pochissimi giorni), come avvenne già nel 2012 con l’allora premier Mario Monti. Potrebbe essere questa un’ipotesi a cui si lavorerebbe dopo l’incontro di questa mattina al Quirinale tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il premier.
Un’ipotesi che troverebbe altri precedenti, quando di fronte a possibili crisi di governo, anche per la presentazione di mozioni di sfiducia, si preferì comunque attendere il via libera della cosiddetta Finanziaria per evitare il rischio dell’esercizio provvisorio.
In ogni caso Renzi tornerà nel tardo pomeriggio al Quirinale dopo il Consiglio dei ministri. E L’intenzione del capo dell’esecutivo sarebbe quella di confermare quanto anticipato ieri: dimissioni annunciate nella riunione di governo e poi formalizzarle a Mattarella. Il quale, in una dichiarazione diffusa in tarda mattinata, ha però ricordato che “vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all’altezza dei problemi del momento”.