Roma, 5 gen. (AdnKronos) – “Se mi sento precario? No per niente. Parlo molto con i miei dirigenti. Non ho bisogno di un’uscita pubblica. Lavoro per il bene della Roma e per vincere. E’ l’unica cosa che mi motiva. Bisogna vincere la prossima partita, ovvero domani”. Sono le parole del tecnico della Roma, Rudi Garcia, che non si sente in bilico, nonostante a Natale si sia parlato molto del suo futuro.
In vista della gara con il Chievo il tecnico fa la conta degli assenti. “Keita non è recuperato per un dolore al polpaccio. Daniele oggi l’ho risparmiato, ha preso una botta domenica. Valuteremo domani, ad oggi è convocato”, spiega Garcia che deve fare necessità virtù vista l’assenza sicura di Keita e Totti, il dubbio De Rossi, oltre agli squalificati Pjanic e Nainggolan. “Ho trovato un gruppo motivato e che ha lavorato in maniera dura. Vive con entusiasmo e gioia e questo per me è molto importante. Totti è pronto a tornare? Non lo convoco perché non è al 100%. Si avvicina il suo rientro. Tra pochi giorni sarà totalmente nel gruppo”. A centrocampo quindi è piena emergenza. “Florenzi e Gyomber possono essere una soluzione? Sì certo, loro sono una soluzione”.
“Vogliamo sempre vincere e guadagnare punti e posti in classifica. Serve dare tutto domani per vincere. Io sono sereno e combattivo come sempre. L’unica cosa che mi anima è vincere e continuare la serie positiva iniziata con il Genoa”, prosegue l’allenatore giallorosso che poi parla anche del mercato invernale. “L’unica cosa che posso dire è che Manuel Iturbe è andato via. Ha sempre dato il meglio per la Roma ed ero soddisfatto per il suo atteggiamento. Gli auguro il meglio per tornare da noi più forte di prima. Sul mercato posso dire che ora dobbiamo sostituirlo. Walter sta lavorando bene e c’è tutto il tempo per migliorare la squadra. L’unica cosa che mi importa è la partita di domani”. “Cosa non ha funzionato con Iturbe? Deve continuare ad avere fiducia in se stesso. Tutto quello che gli è successo qua è comunque un’esperienza che potrà servirgli. Gli auguro il meglio”, sottolinea Garcia parlando di Iturbe.