Roma, 25 feb. (AdnKronos) – “Il 2015 è stato un anno migliore con una crescita dell’1,1% mentre avevamo avuto solo un pil a +0,2% nel 2014. Possiamo sperare per il 2016 una crescita leggermente superiore al 2015 nonostante le numerose incertezze: il calo della crescita in Cina, il prezzo del petrolio molto basso, la situazione di un certo numero di paesi emergenti produttori di petrolio, un punto interrogativo sulla crescita Usa”. Così il Governatore della Banca centrale francese (BdF), François Villeroy de Galhau, in un’intervista a ‘Paris Normandie’.
Quando guardiamo all’area dell’euro, sottolinea Villeroy de Galhau, “il primo motore di crescita è la domanda interna che sembra relativamente solida. Ma questa crescita non è ancora sufficiente. La nostra vera sfida, in Francia, è ampliare questa crescita accelerando le riforme”.
Per il Governatore della Banca di Francia bisogna “guardare alle esperienze fatte nei paesi vicini: in Germania, in Italia, in Spagna…Osserviamo quello che funziona per ampliare la crescita e l’occupazione”. L’Italia, rileva Villeroy de Galhau, “ha approvato l’anno scorso il ‘Jobs act’ che ha permesso di riformare i contratti di lavoro avvicinando i contratti a durata determinata a quelli a durata indeterminata. E’ un esempio interessante tra gli altri”.