Milano, 15 mar. (AdnKronos) – Il faro della procura di Torino non si spegne sull’operazione che ha portato alle nozze tra Unipol e l’ex galassia dei Ligresti (Fonsai, Premafin e Milano assicurazioni) e i magistrati proseguono nella valutazione delle carte dell’inchiesta per ricostruire, in modo chiaro, il ruolo della Consob e la definizione dei concambi. Prima dell’amministratore delegato di Piazzetta Cuccia Alberto Nagel, sentito la settimana scorsa, davanti al pm Marco Gianoglio è finito, sempre in veste di testimone, Gerardo Braggiotti.
L’uomo alla guida di Banca Leonardo, allora nelle vesti di consulente dei Ligresti, è stato ascoltato nel dicembre scorso nel filone d’indagine che, al momento, vede quattro indagati per aggiotaggio, tra cui l’ad di UnipolSai Carlo Cimbri. L’attenzione dei magistrati si focalizza sulla riunione del 28 gennaio 2012 nella sede dell’autorità di vigilanza con protagonisti, oltre al presidente della Consob Giuseppe Vegas, anche di Nagel, Cimbri, Braggiotti e dell’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni. E’ proprio su questa riunione che si sono concentrate le domande degli inquirenti, per capire “i toni e i motivi” dell’intervento di Vegas che in questa circostanza avrebbe suggerito – come in una sorta di ‘moral suasion’ – la via per evitare di lanciare l’opa sul gruppo assicurativo dei Ligresti; famiglia finita alla sbarra nell’inchiesta torinese.
Al momento, fanno sapere fonti vicine alla procura interpellate dall’Adnkronos, l’indagine si concentra “sulla valutazione delle carte, più che sull’audizione di altri testimoni”. Rispetto all’inchiesta iniziale “non c’è nessuna nuova ipotesi di reato, tanto meno di abuso di ufficio perché bisogna dimostrare che qualcuno ha favorito Unipol e questo ipotetico vantaggio va comprovato”. Altro punto che torna di attualità sono i concambi, argomento da cui è partita l’inchiesta di Torino che poi ha ‘fagocitato’ quella milanese: l’ipotesi è che nella fusione tra la compagnia bolognese e Fonsai i mercati abbiano ricevuto informazioni ‘manipolate’ per calcolare concambi a vantaggi di Unipol. Un argomento, su cui tagliano corto le fonti, “lo studio delle carte prosegue”.