Milano, 5 apr. (AdnKronos) – Con il Governo Renzi “c’è un cambio di passo, questo bisogna ammetterlo: si sta impegnando e le riforme non si fanno in cinque minuti” ma l’Italia “non è un paese dove si possono fare investimenti con una pressione fiscale al 50%”. E’ il parere di Oswald Zuegg, presidente dell’omonima aziende di conserve, oggi sul palco dell’assemblea di Ibc, l’associazione industrie beni di consumo.
“Chiedere con la tassazione oltre il 30% degli utili è un furto. In Italia le tasse sulle imprese dovrebbero essere abbattute del 30% e anzi gli utili che rimangono in azienda dovrebbero avere un bonus ulteriore”, aggiunge ancora. “Poi vediamo che effetto fa, dobbiamo chiedere un cambiamento vero. In Russia – fa un esempio – noi paghiamo la metà delle tasse e possiamo fare investimenti e acquisizioni”. Quello su cui dovrebbe risparmiare, invece, “sono le sovvenzioni, di cui non abbiamo bisogno”.
L’approccio del gruppo Zuegg, con sede a Verona, “non si basa sul nazionalismo ma è piuttosto freddo: noi andiamo dove possiamo investire e muoverci: i governi europei devono intervenire sulle tassazioni, che sono troppo alte, per permettere alle imprese di crescere”.